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Conferma dell’Assegno Ordinario d’Invalidità

COS'È

La conferma dell’assegno ordinario d’invalidità avviene al permanere della condizione di riduzione della capacità lavorativa. L’assegno ordinario d’invalidità è infatti riconosciuto per un periodo di tre anni ed è confermabile per due trienni. La valutazione della permanenza dei requisiti viene effettuata dall’INPS che deve tener conto anche dell’eventuale attività lavorativa. Dopo la seconda conferma l’assegno è definitivo (restano possibili le revisioni straordinarie).

Il rinnovo dell’assegno ordinario d’invalidità avviene a domanda, è importante quindi verificare con cura la scadenza dell’assegno ordinario d’invalidità per non perdere nessuna mensilità. L’INPS alla data di scadenza dell’assegno, sospende la prestazione per evitare il formarsi di indebiti nel caso di revoca della stessa. Se l’assegno viene confermato, il recupero dei mesi di sospensione avviene con la ricostituzione dell’assegno.

Con la domanda di rinnovo dell’assegno ordinario d’invalidità, l’interessato può anche richiedere la valutazione dell’inabilità. L’INPS sottoporrà a visita l’invalido sia per la conferma o meno dell’assegno, sia per la richiesta dell’inabilità.

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SCADENZA

Da 6 mesi prima della scadenza a 120 giorni dopo ed entro 90 giorni dal rilascio certificato medico

CHI NE HA DIRITTO

Hanno diritto al rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità tutti i lavoratori dipendenti del settore privato ai quali è stato riconosciuto l’assegno e per i quali persiste la riduzione della capacità lavorativa, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo.

La norma prevede comunque la facoltà di revisione d’ufficio da parte dell’INPS oppure a domanda da parte dell’interessato, indipendentemente dai tre anni previsti per il rinnovo.

Se dalla revisione risulta cessato lo stato invalidante scatta la revoca della prestazione con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’accertamento o dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda da parte dell’interessato.

Documenti necessari per avviare la pratica

  • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

  • Certificato medico SS3

  • Carta d'identità e codice fiscale del coniuge (se coniugato)

  • Dichiarazione dei redditi o CU

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