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Ricaduta stato di inabilità assoluta e temporanea

COS'È

La ricaduta stato di inabilità assoluta e temporanea è la riacutizzazione della sintomatologia conseguente alla lesione provocata dall’infortunio. L’indennità per inabilità temporanea è dovuta anche, entro i termini di revisione della rendita, se dopo la guarigione il lavoratore “ricade” nello stato di inabilità assoluta al lavoro.

Poiché l’indennità spetta per tutta la durata dell’inabilità, anche se non continuativa, in caso di ricaduta, qualora vi sia una differenza fra la retribuzione percepita al momento in cui è maturato il diritto e quella percepita al momento in cui, dopo una temporanea cessazione, e ripreso lo stato di inabilità assoluta, la retribuzione cui si deve fare riferimento per l’erogazione della prestazione è quella percepita dal lavoratore al momento della ricaduta o dell’abbandono del lavoro per assoggettarsi a cura, a meno che quella percepita al momento dell’infortunio o dell’inizio della malattia professionale non fosse più elevata.

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CHI NE HA DIRITTO

L’indennità va corrisposta fino a quando dura l’inabilità assoluta e temporanea pertanto spetta anche se nel frattempo il lavoratore infortunato sia stato collocato in pensione o si trovi in stato di disoccupazione o lavori con contratto a termine.

La ricaduta presuppone la ripresa dell’attività lavorativa da parte dell’assicurato anche solo per qualche ora per cui nel caso in cui il lavoratore non abbia ripreso il lavoro il lavoratore dovrà richiedere il prolungamento dell’indennità temporanea.

Non spetta se la ricaduta si verifica dopo la scadenza del termine per l’ultima revisione della rendita.

Documenti necessari per avviare la pratica