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Previdenza complementare

COS'È

Il principale scopo della previdenza complementare, che integra e non sostituisce la pensione pubblica, è quello di soddisfare l’aspettativa della lavoratrice e del lavoratore di mantenere uno stile di vita, anche durante il pensionamento, il più vicino possibile a quello goduto durante l’attività lavorativa.

Le modifiche apportate al nostro sistema pensionistico nel corso degli anni e la precarietà delle carriere fanno sì che il tasso di sostituzione delle pensioni, il rapporto cioè tra l’importo di pensione e l’ultima retribuzione percepita, sia meno premiante rispetto al passato.

E’ importante quindi aderire ad una forma di previdenza complementare fin dall’inizio della propria carriera lavorativa valutando con attenzione tipologia e modalità di investimento.

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CHI NE HA DIRITTO

Possono aderire ai fondi di previdenza complementare:

  • lavoratori dipendenti, privati e pubblici, con rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato
  • lavoratori c.d. atipici.
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti
  • soci lavoratori di qualsiasi tipo di cooperativa e i dipendenti delle stesse
  • soggetti fiscalmente a carico dei lavoratori aderenti


Dipendenti privati

L’adesione è libera e volontaria. Vige il meccanismo del silenzio – assenso: qualora i lavoratori non decidano esplicitamente entro sei mesi dalla data di prima assunzione di aderire o no alla previdenza complementare il TFR maturando viene conferito automaticamente alla previdenza complementare.

La decorrenza del semestre si sospende nei casi in cui l’interruzione dell’attività lavorativa comporti anche la sospensione dell’accantonamento del TFR (ad esempio periodo di aspettativa non retribuita). Sono chiamati a decidere i lavoratori dipendenti del settore privato neo assunti (esclusi i lavoratori domestici), che non hanno effettuato la scelta nei precedenti rapporti di lavoro (ad esempio con contratto a tempo determinato cessato prima della decorrenza dei sei mesi) e coloro che hanno, a seguito di cessazione di attività, riscattato integralmente la posizione. I lavoratori che hanno deciso di lasciare il TFR maturando presso il datore di lavoro possono in qualsiasi momento decidere di aderire alla previdenza complementare.


Dipendenti pubblici

Nel settore del pubblico impiego possono aderire alla previdenza complementare negoziale solo i dipendenti in regime di diritto privato (personale contrattualizzato), vale a dire i lavoratori cui rapporto di lavoro disciplinato dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Al momento non possono accedere alla previdenza complementare negoziale i dipendenti in regime di diritto pubblico (personale non contrattualizzato), vale a dire i lavoratori cui il rapporto di lavoro è disciplinato dalla legge e non da un contratto collettivo nazionale di lavoro. L’accesso alla previdenza complementare negoziale per tali lavoratori è precluso in quanto tali lavoratori non potrebbero destinarne il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) trovandosi attualmente in regime esclusivo di Trattamento di Fine Servizio (TFS). Nè tantomento è prevista dall’ordinamento la trasformazione del TFS in TFR. Sono in regime di diritto pubblico:

  • i lavoratori del Comparto Sicurezza, Soccorso Pubblico e Difesa
  • i professori universitari
  • i magistrati ordinari, amministrativi e contabili
  • gli avvocati e procuratori dello Stato
  • il personale della carriera diplomatica
  • Documenti necessari per avviare la pratica

    • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

    • Contratto d'assunzione

    • Ultima busta paga

    Consulenza Previdenziale Semplice

    Rivolgiti a noi per il rilascio e il controllo dell'estratto contributivo, per l'autorizzazione ai versamenti volontari, per la rettifica della tua posizione assicurativa, per l'accredito dei contributi figurativi, per le maggiorazioni contributive e per l'ECOCERT. Un operatore esperto ti aiuterà a prendere la decisione migliore.

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    Consulenza prestazioni reddituali

    Prevede una consulenza ampia e qualificata in merito alla richiesta di ricostituzioni della pensione per motivi reddituali come la richiesta di assegni famigliari, di maggiorazioni sociali, della quattordicesima, di incumulabilità con redditi e di integrazione al minimo. Prevede inoltre la verifica di eventuali indebiti comunicati dagli istituti e l'assistenza per annullarli o per sanarli.

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    Verifica calcolo pensione

    Valorizzare tutti i contributi versati è importante ma spesso il lavoratore non si preoccupa di verificare l'importo della sua pensione. A questo proposito offriamo all'interno di uno speciale pacchetto di consulenza il controllo pensione, la consulenza sul supplemento o sulla pensione supplementare e sulla ricostituzione contributiva.

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    Consulenza Previdenziale Complessa

    Rivolgiti a noi per la domanda di riscatto, ricongiunzione, per la valorizzazione dei contributi da lavoro estero, per le dimissioni volontarie. Spesso le carriere lavorative prevedono il versamento dei contributi in due o più casse diverse e prendere la decisione migliore spesso significa un calcolo di pensione più vantaggioso.

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