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Pensione estera

COS'È

La pensione estera valorizza i periodi di lavoro e i contributi versati all’estero. I requisiti di anzianità assicurativa e contributiva richiesti per il diritto alle pensioni secondo l’ordinamento italiano possono essere perfezionati tenendo conto dei soli periodi compiuti in Italia oppure cumulando i periodi assicurativi maturati in uno o più Stati membri dell’UE, della Svizzera o dei Paesi del SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Possono quindi essere considerati i periodi contributivi versati all’estero in Paesi comunitari e in Paesi legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di Sicurezza Sociale. Tali periodi sono utili a perfezionare il requisito richiesto per la pensione italiana in regime di totalizzazione nazionale, purché pari o superiori a 52 settimane.

Il lavoratore chiederà quindi due o più pensioni diverse al raggiungimento dell’età pensionabile richiesta nel Paese di riferimento prendendo in considerazione, solo figurativamente, i contributi versati negli altri.

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Il servizio è gratuito per gli iscritti CGIL

SCADENZA

Le scadenze differiscono a seconda del Paese nel quale sono stati versati i contributi

CHI NE HA DIRITTO

Hanno diritto alla pensione estera tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici con almeno 52 settimane di contribuzione estera. Pertanto i periodi assicurativi esteri inferiori alle 52 settimane i quali, secondo la sola legislazione estera, non danno diritto a pensione estera, devono essere totalizzati con i periodi italiani per il perfezionamento dei requisiti contributivi previsti per il diritto a pensione secondo la legislazione italiana.

Al compimento dell’età pensionabile estera, ossia alla data a decorrere dalla quale il lavoratore avrebbe potuto beneficiare della contribuzione estera secondo il sistema pensionistico estero, i periodi assicurativi inferiori all’anno devono essere presi in considerazione nell’assicurazione italiana anche ai fini della misura. Quindi, se già pensionato, verrà effettuato un ricalcolo della pensione.

Se la durata di detti periodi è inferiore a un anno e se, tenuto conto soltanto di questi periodi, nessun diritto alle prestazioni è acquisito in virtù di detta legislazione, i contributi relativi non verranno totalizzati.

Documenti necessari per avviare la pratica

  • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

  • Carta d'identità e codice fiscale del coniuge (se coniugato)

  • Codice Iban e Codice BIC

  • Documentazione attestante i luoghi di lavoro e le aziende estere

Consulenza Previdenziale Complessa

Rivolgiti a noi per la domanda di riscatto, ricongiunzione, per la valorizzazione dei contributi da lavoro estero, per le dimissioni volontarie. Spesso le carriere lavorative prevedono il versamento dei contributi in due o più casse diverse e prendere la decisione migliore spesso significa un calcolo di pensione più vantaggioso.

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Consulenza Previdenziale Semplice

Rivolgiti a noi per il rilascio e il controllo dell'estratto contributivo, per l'autorizzazione ai versamenti volontari, per la rettifica della tua posizione assicurativa, per l'accredito dei contributi figurativi, per le maggiorazioni contributive e per l'ECOCERT. Un operatore esperto ti aiuterà a prendere la decisione migliore.

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Verifica calcolo pensione

Valorizzare tutti i contributi versati è importante ma spesso il lavoratore non si preoccupa di verificare l'importo della sua pensione. A questo proposito offriamo all'interno di uno speciale pacchetto di consulenza il controllo pensione, la consulenza sul supplemento o sulla pensione supplementare e sulla ricostituzione contributiva.

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