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Pensione anticipata

COS'È

La pensione anticipata è la pensione che si consegue indipendentemente dal requisito anagrafico.

Il requisito contributivo per la pensione anticipata viene elevato in ragione dell’incremento delle aspettative di vita rilevato periodicamente dall’ISTAT.

Per il biennio 2019 – 2020:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi per le donne

La contribuzione da considerare per il raggiungimento del requisito contributivo è quella versata o accreditata a qualsiasi titolo in favore dell’assicurato, fermo restando il perfezionamento dei 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità così come disposto dalla previgente normativa, cioè senza il concorso di contribuzione figurativa per malattia o disoccupazione.

 

Decorrenza della pensione dopo 3 mesi dalla maturazione del requisito.

 

Per i lavoratori dipendenti è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro; non è necessaria per i lavoratori autonomi.

 

In via sperimentale per il triennio 2019 – 2021, è stato introdotto l’accesso con il raggiungimento della “Quota 100” per la quale dovranno essere perfezionati 38 anni di contribuzione minimo e 62 anni di età minimo o più.

 

“Opzione donna” prorogata fino al 31 dicembre 2026: accesso anticipato per le lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960 e per le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 che abbiano maturato almeno 35 anni di contribuzione al 31 dicembre 2018.

La decorrenza della pensione, con intero calcolo contributivo, prevede una finestra mobile di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome.

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SCADENZA

60 giorni PRIMA della cessazione del rapporto di lavoro o della maturazione del requisito

CHI NE HA DIRITTO

Possono accedere, con questi requisiti, alla pensione anticipata i lavoratori che hanno versato il primo contributo in data antecedente all’ 1/1/1996. Per quelli che hanno versato il primo contributo dopo, rinviamo al box successivo.

Ai fini della maturazione del requisito contributivo viene considerata tutta la contribuzione accreditata (effettiva, figurativa, volontaria, da riscatto, maggiorazione, totalizzazione con i paesi esteri, ecc.) fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione con esclusione dei periodi di malattia e disoccupazione.

 


Lavoratori con contribuzione solo a partire dall'1/1/1996

Per i lavoratori che hanno versato contributi solo a partire dall’1/1/1996 sono richiesti:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi per le donne

In alternativa, è possibile accedere alla pensione con:

  • 63 anni d’età per donne e uomini
    Tale requisito viene elevato in ragione dell’incremento delle aspettative di vita rilevato periodicamente dall’ISTAT.
  • 20 anni di contribuzione effettiva (vale a dire tutta la contribuzione versata, ad esclusione di quella accreditata figurativamente)
  • maturazione di un importo minimo di pensione pari 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale in vigore nel 2012
    Tale soglia minima mensile nel 2017 è pari a: € 448,07 x 2,8 = € 1.254,60

 


Per i trattamenti pensionistici determinati esclusivamente secondo il sistema contributivo, a prescindere dall’assenza o meno dal lavoro, al verificarsi dell’evento parto è riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia pari a 4 mesi per ogni figlio nel limite massimo di 12 mesi.

In alternativa, la lavoratrice può optare per l’applicazione di un coefficiente di trasformazione maggiorato di: 1 anno in caso di 1 o 2 figli, 2 anni in caso di 3 o più figli.

 


Decurtazione dell'importo di pensione

Il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata fa decadere dall’eventuale diritto all’indennità di disoccupazione (ASPI – MINIASPI- NASPI) con recupero delle rate già pagate anche se la richiesta della prestazione pensionistica viene posticipata rispetto alla maturazione dei requisiti. Uniche eccezioni in caso di esercizio dell’opzione donna, di altre possibilità di opzione, ricongiunzione o totalizzazione, in quanto, pur perfezionando il diritto in epoca antecedente, la pensione può decorrere solo successivamente all’esercizio delle predette facoltà.

Documenti necessari per avviare la pratica

  • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

  • Eventuale documentazione inerente a Riscatto/Ricongiunzione

  • Codice fiscale del coniuge (se coniugato)

  • Codice Iban

Consulenza Previdenziale Complessa

Rivolgiti a noi per la domanda di riscatto, ricongiunzione, per la valorizzazione dei contributi da lavoro estero, per le dimissioni volontarie. Spesso le carriere lavorative prevedono il versamento dei contributi in due o più casse diverse e prendere la decisione migliore spesso significa un calcolo di pensione più vantaggioso.

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Rivolgiti a noi per il rilascio e il controllo dell'estratto contributivo, per l'autorizzazione ai versamenti volontari, per la rettifica della tua posizione assicurativa, per l'accredito dei contributi figurativi, per le maggiorazioni contributive e per l'ECOCERT. Un operatore esperto ti aiuterà a prendere la decisione migliore.

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