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Invalidità Civile

COS'È

La norma considera invalidi civili i “cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali che abbiano una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”.

I soggetti con età superiore a quella prevista per il diritto all’assegno sociale (65 anni e 7 mesi per il 2017) e i minori di 18 anni sono esclusi in quanto non viene valutata la perdita della capacità lavorativa, ma la difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. Possono chiedere pertanto il riconoscimento dello stato invalidante ai soli fini dell’assistenza sanitaria o dell’indennità di accompagnamento.

Sono esclusi dal riconoscimento e da tutte le prestazioni gli invalidi per cause di guerra, di lavoro, di servizio, nonché i ciechi, i sordomuti per i quali provvedono altre norme.

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SCADENZA

90 giorni dal rilascio del certificato medico

CHI NE HA DIRITTO

Hanno diritto all’invalidità civile i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

A seconda della percentuale riconosciuta sorge il diritto a:

  • Assegno mensile di assistenza con il riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra 74% e il 99%
  • Pensione di inabilità con il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%


Assegno Mensile di assistenza

I requisiti per il riconoscimento dell’assegno mensile di assistenza sono:

  • riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra 74% e il 99%
  • residenza sul territorio nazionale
  • cittadinanza italiana o cittadinanza in uno dei paesi comunitari con regolare iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza o cittadinanza extracomunitaria con soggiorno legale in Italia e titolarità di permesso di soggiorno
  • età compresa tra i 18 e l’età prevista per il diritto all’assegno sociale
  • possesso di redditi propri, assoggettati ad IRPEF, inferiori ai limiti stabiliti dalla legge e rivalutati annualmente.

Dal 1° gennaio 2017 la misura dell’assegno è di € 279,47.

Viene erogato per 13 mensilità, non è soggetto a trattenute IRPEF e non è reversibile.

Se non si perdono i requisiti sanitari o reddituali, la prestazione viene pagata fino alla trasformazione in assegno sociale al compimento dell’età prevista per detta prestazione.

Per la trasformazione in Assegno sociale si fa riferimento agli stessi redditi e criteri previsti per la prestazione di invalidità civile.

L’assegno è compatibile con l’indennità NASPI e con le altre prestazioni di sostegno al reddito nel rispetto dei limiti reddituali previsti dalla norma.


Pensione di inabilità

I requisiti per il diritto alla pensione di inabilità sono:

  • riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%
  • residenza sul territorio nazionale
  • cittadinanza italiana oppure cittadinanza in uno dei paesi comunitari con regolare iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza
  • cittadinanza extracomunitaria con soggiorno legale in Italia e titolarità di permesso di soggiorno della durata di almeno un anno
  • età compresa tra i 18 e l’età prevista per il diritto all’assegno sociale.

Dal 1° gennaio 2017 la misura della pensione è di € 279,47.

Viene erogata per 13 mensilità, non è soggetta a trattenute IRPEF e non è reversibile.

Se non si perdono i requisiti sanitari o reddituali, la prestazione viene pagata fino alla trasformazione in assegno sociale al compimento dell’età prevista per detta prestazione.

Per la trasformazione in Assegno sociale si fa riferimento agli stessi redditi e criteri previsti per la prestazione di invalidità civile.

La pensione è compatibile con:

  • le prestazioni dirette erogate per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio
    tutte le prestazioni dirette di invalidità erogate dall’INPS o da altri enti o casse
  • l’eventuale attività lavorativa
  • l’indennità di accompagnamento

Documenti necessari per avviare la pratica

  • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

  • Certificato medico per invalidità civile

  • Precedente verbale (se esistente)

  • Carta d'identità e codice fiscale del coniuge (se coniugato)

Pacchetto Consulenza L.104

Prevede una consulenza completa riguardo ai permessi mensili, ai congedi straordinari, alla malattia, alle agevolazioni fiscali, all'invio telematico delle richieste di autorizzazione ai permessi e a tutto ciò che può aiutare il lavoratore e i suoi familiari a vivere più sereni e a conciliare la vita lavorativa con quella privata.

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Rivolgiti a noi per la domanda di riscatto, ricongiunzione, per la valorizzazione dei contributi da lavoro estero, per le dimissioni volontarie. Spesso le carriere lavorative prevedono il versamento dei contributi in due o più casse diverse e prendere la decisione migliore spesso significa un calcolo di pensione più vantaggioso.

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