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Assegno per cure TBC

COS'È

Il nostro sistema previdenziale, a fronte di apposita assicurazione, garantisce una serie di prestazioni ai lavoratori dipendenti e ai loro familiari affetti da tubercolosi.

Il diritto alle prestazioni, per l’assicurato e i familiari a carico, è subordinato al versamento di almeno un anno di contribuzione, versato nell’assicurazione contro la TBC, nell’arco complessivo dell’attività lavorativa.

I cittadini affetti da TBC, non assicurati presso l’INPS o, in caso di mancanza del requisito contributivo di almeno un anno di assicurazione, hanno diritto alle prestazioni economiche antitubercolari a carico delle ASL a particolari condizioni di reddito individuale.

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Il servizio è gratuito per gli iscritti CGIL

CHI NE HA DIRITTO

Sono assicurati tutti coloro che prestano la loro opera retribuita alle dipendenze di terzi.

In particolare le categorie oggetto di assicurazione contro la TBC sono:

  • lavoratori dipendenti da privati datori di lavoro
  • lavoratori agricoli dipendenti e mezzadri
  • domestici e lavoratori a domicilio
  • insegnanti elementari e Direttori didattici
  • dipendenti da Enti sanitari pubblici

 

La tutela assicurativa opera anche nei confronti dei familiari a carico:

  • titolari di pensione ai superstiti e loro familiari a carico
  • titolari di rendita INAIL non inferiore all’ 80%
  • titolari di rendita ai superstiti INAIL e loro familiari

 

Le persone malate di TBC, non assicurate presso l’INPS o in caso di mancanza del requisito contributivo di almeno un anno di assicurazione, hanno diritto alle prestazioni economiche antitubercolari a carico delle ASL a condizione che il loro reddito individuale sia inferiore al minimo imponibile IRPEF.

Il reddito da tenere in considerazione deve essere esclusivamente quello individuale dell’assistito e non anche quello del nucleo familiare.

La norma è applicabile ai soli cittadini italiani.

Sono dovute le seguenti indennità:

  • giornaliera ambulatoriale
  • post-sanatoriale
  • assegno di cura e sostentamento
  • assegno natalizio

 

Ognuno dei trattamenti economici corrisponde ad una fase della malattia e viene erogato in presenza del particolare “status” del richiedente (lavoratore, familiare a carico, pensionato). Per i familiari ed i pensionati è previsto un trattamento ambulatoriale e post-sanatoriale in misura dimezzata rispetto a quella dell’indennità dell’assicurato.

 


Indennità di malattia

Il trattamento spetta solo ai lavoratori dipendenti, per i primi 180 giorni di malattia tubercolare il lavoratore riceve lo stesso trattamento previsto per le malattie comuni.

L’indennità viene corrisposta con le identiche modalità di erogazione dell’indennità di malattia comune.

Il trattamento economico essendo riferito a “malattia specifica” non è soggetta alle regole generali dell’indennità di malattia “comune”.

Pertanto non si applica la carenza dei tre giorni e, conseguentemente, l’indennità decorre sin dal primo giorno di riconoscimento. L’importo dell’indennità non viene ridotto in caso di ricovero e spetta anche nei giorni festivi compresi nel periodo di assistenza. Non è necessario rispettare le fasce orarie di controllo.

Non compete ai lavoratori disoccupati, ai pensionati, ai familiari a carico.


Indennità giornaliera

In presenza di cure per TBC in fase attiva spetta l’indennità giornaliera ambulatoriale a tutti i soggetti interessati all’assicurazione contro la TBC:

  • al lavoratore spetta se la malattia supera i 180 giorni in quanto per i primi 180 giorni viene erogata l’indennità di malattia. L’indennità giornaliera ambulatoriale è incompatibile con la retribuzione
  • ai soggetti diversi dai lavoratori dipendenti è dovuta l’indennità ambulatoriale in misura fissa dal 1° giorno di malattia e sino alla dichiarazione di guarigione o stabilizzazione clinica.

Agli aventi diritto spetta un trattamento giornaliero in misura fissa che per l’anno 2017 è di € 13,14 per i lavoratori assicurati e € 6,57 per i familiari di assicurato o i pensionati.

Non esiste un limite massimo temporale di concessione di questa indennità in quanto è erogata fino alla stabilizzazione clinica.

Per i lavoratori dipendenti provvede direttamente il datore di lavoro, mentre l’INPS provvede direttamente al pagamento per tutti gli aventi diritto.


Indennità post-sanatoriale

L’indennità post-sanatoriale compete a lavoratori dipendenti, familiari a carico, pensionati e titolari di rendita INAIL.

Per avere diritto all’indennità è necessario che la malattia tubercolare in fase attiva abbia avuto una durata di almeno 60 giorni.

L’indennità è cumulabile con la retribuzione e con l’indennità di malattia “ordinaria” ed è inoltre cumulabile con la pensione di inabilità.

Agli aventi diritto spetta un trattamento giornaliero in misura fissa che decorre dalla data di cessazione della indennità giornaliera ambulatoriale. Di fatto il suo inizio coincide con la dichiarazione di guarigione o stabilizzazione della malattia.

Per l’anno 2017 l’importo e di € 21,90 (ridotta al 50% per i familiari e i pensionati € 10,95) al giorno per 24 mesi.

L’INPS provvede direttamente al pagamento per tutti gli aventi diritto.


Assegno di cura e sostentamento

L’assegno di cura e sostentamento è stato istituito allo scopo di favorire il bisogno di superalimentazione necessaria al soggetto colpito dalla malattia tubercolare.

Per ottenere l’assegno bisogna dimostrare, con certificato medico allegato alla domanda, che la “capacità di guadagno in occupazione confacenti alle sue attitudini, e’ ridotta a meno della metà per effetto e in relazione alla malattia tubercolare”.

L’assegno viene corrisposto a tutti coloro che hanno ricevuto l’indennità post-sanatoriale. Pertanto compete sia ai lavoratori assicurati che ai familiari ed ai pensionati colpiti dalla malattia.

E’ incompatibile con la retribuzione “normale continuativa e a tempo pieno” e, ovviamente, con le altre prestazioni antitubercolari. Risulta pertanto compatibile con la retribuzione relativa al rapporto di lavoro part-time.

L’assegno di cura e sostentamento ha la durata di due anni, rinnovabili, sempre a domanda, in bienni successivi, senza limiti.

Per l’anno 2017 l’importo mensile è pari a € 88,37

L’INPS provvede direttamente al pagamento per tutti gli aventi diritto.


Assegno natalizio

L’assegno natalizio è erogato, come tredicesima, a tutti gli assistiti per TBC che nel corso del mese di dicembre stanno fruendo di una prestazione antitubercolare.

La misura del trattamento è pari alla misura giornaliera del trattamento in pagamento nel mese di dicembre moltiplicato per trenta.

L’assegno natalizio compete per intero anche se il richiedente ha fruito della prestazione antitubercolare per un solo giorno a dicembre.

L’assegno natalizio viene erogato direttamente dall’INPS non è quindi necessario presentare domanda.

Documenti necessari per avviare la pratica

  • Carta d'identità e codice fiscale del richiedente

  • Documentazione TBC

  • Carta d'identità e codice fiscale del coniuge (se coniugato)

  • Ultima busta paga

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