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Cure termali per infortunio o malattia professionale

COS'È

L’Inail rimborsa all’invalido, vittima di infortunio o malattia professionale, e all’eventuale accompagnatore, le spese di viaggio di andata e ritorno per l’effettuazione delle cure termali e del soggiorno in albergo convenzionato

Le cure termali, anche se prescritte dal medico di fiducia, devono essere concesse dal medico INAIL, qualora le ritenga utili al recupero della capacità lavorativa, ma anche alla stabilizzazione delle condizioni cliniche o alla prevenzione di possibili evoluzioni di particolari patologie come la silicosi e l’asbestosi.

Gli oneri relativi alle cure termali gravano sul Servizio Sanitario Nazionale, mentre tutte le spese accessorie (viaggio sia per l’invalido che per l’accompagnatore, diarie, rette alberghiere) sono di competenza dell’INAIL.

Sono compatibili con il pagamento dell’indennità per inabilità temporanea assoluta o dell’integrazione della rendita diretta per l’invalido, entrambe soggette a tassazione Irpef.

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Il servizio è gratuito per gli iscritti CGIL

CHI NE HA DIRITTO

Previa autorizzazione del medico Inail, hanno diritto alle cure termali:

  • i lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale, durante il periodo di inabilità temporanea assoluta
  • i titolari di indennizzo (in rendita o in capitale) per i quali non sia scaduto l’ultimo termine di revisione (ne godono senza limiti di tempo, invece, i silicotici o gli asbestotici).

Documenti necessari per avviare la pratica

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